Indici di Redditività

KPI di Risk Management per l'analisi economica di profittabilità e redditività della gestione

ROI - Redditività del Capitale Investito

Come si calcola il ROI ? 

 

Il ROI (Return on Investment) esprime il concetto di redditività inteso a rappresentare la capacità dell’impresa di generare nel tempo un reddito che remuneri il capitale investito, ed è a tale scopo che l’impresa redditizia genera in un determinato orizzonte temporale, un reddito in grado di remunerare in modo proporzionale gli impieghi (gli investimenti) che in questo caso si considerano nel suo totale complessivo le attività nette iscritte in Bilancio al totale attivo. In quest’accezione (di breve e lungo periodo) si considerano fattori produttivi i fattori operativi e i fattori di struttura che rappresentano gli investimenti in attività circolanti e gli investimenti in attività fisse; ovvero, in senso lato, la frazione degli impieghi del capitale proprio e del capitale di terzi utilizzati nella gestione operativa commerciale. 

 

Il ROI è un indicatore che ha due parametri fondamentali: il parametro del "capitale investito" ed il parametro del "reddito operativo".

 

Relativamente al parametro del "CAPITALE INVESTITO", l'ammontare esatto di capitale che per prassi diffusa corrisponde al totale delle Attività in Bilancio che in osservanza dei principi contabili nazionali ed internazionali sono esposte al netto dei fondi, corrisponde "de facto" al totale degli investimenti nell'attività.  

Sempre per prassi finanziaria diffusa, si è sempre sostenuto che lo stato patrimoniale del bilancio necessita di una riclassificazione delle voci contabili per giungere ad un valore esatto di "capitale investito" nell'impresa ai fini delle analisi.  A tale proposito sono sempre stati utilizzati due criteri per riclassificare le voci dello stato patrimoniale: il criterio finanziario dal quale si determina il CI (Capitale Investito) che è praticamente uguale al valore dell'attivo totale di Bilancio, ed un secondo criterio dal quale si calcola il COIN (Capitale operativo investito netto) che si chiama criterio di pertinenza gestionale (o anche comunemente inteso come criterio operativo o criterio funzionale) dal quale si ottiene una misura di redditività operative dell'impresa alternativa con il Redditività del Capitale Operativo Investito 

 

Relativamente al parametro del "REDDITO OPERATIVO", esso si ottiene attraverso la riclassificazione del conto economico con due metodi principali. Lo Iasb (International accounting standard board) nel principio IAS 1 (paragrafo 91 e 92) dispone che il conto economico possa essere redatto con due metodi di classificazione dei costiper natura e/o per destinazione. In Italia il conto economico civilistico ex art. 2425 del c.c. classifica i costi per natura e non stabilisce espressamente una definizione esatta di "reddito operativo". A tale proposito è necessaria una riclassificazione del conto economico.

Lo schema utilizzato nella prassi economico finanziaria in Italia è quella di riclassificare il conto economico con il metodo del valore aggiunto. Questo metodo è tipizzato e standardizzato e risulta di facile elaborazione ai fini della immediata rappresentazione del conto economico dell’impresa al valore aggiunto.

In alternativa alla riclassificazione del conto economico con il metodo del valore aggiunto si può usare il metodo della riclassificazione del conto economico ai costi e ricavi del venduto che permette di raggiungere lo schema stabilito dal principio IAS 1 (par. 91 e 92) dell'International Accounting Standard Board (Iasb) il quale rappresenta il conto economico con i costi già classificati per destinazione rappresentando informazioni decisamente più significative come valori intermedi: il risultato industriale lordo (o utile lordo o gross profit)  distinguendo pertanto la redditività "produttiva" delle varie aree gestionali.  

E' bene precisare subito che il parametro incoterm di "reddito operativo" riconosciuto a livello internazionale è l'EBIT (Earnings before Interests, Taxes) il quale viene ottenuto dal conto economico riclassificato al valore aggiunto e MOL (Margine operativo lordo) che è EBITDA - Earnings Before Interests, Taxes, Depreciation, Amortization 

 

Formula della redditività del Capitale Investito

 

  

 

Il modello DuPont:

 

Ai fini di una buona analisi economica e di redditività del business dell'impresa, manager ed investitori possono approfondire l'analisi della reddivitità economica analizzando le forze che determinano la profittabilità dell'impresa. In questo paragrafo presentiamo il modello del ROI come è stato scomposto dalla famosissima formula di DuPont (Azienda dei primi anni del '900 che ha fatto scuola a tutti). L'azienda DuPont infatti, misurava la propria redditività operativa del business attraverso due parametri principali che sono i fondamentali del ROI.

Il ROS (Redditività delle vendite) ed il TURNOVER DEL CAPITALE INVESTITO (Indice di rotazione del capitale investito) che consentono di informare sulle possibili leve di manovra utili a migliorare la redditività del business. 

 

Analisi della redditività del capitale investito

 

Quest’indice (ROI) è influenzato – oltre che dal settore di riferimento e quindi dal livello di competizione tra i rivali sul mercato, anche dagli obiettivi aziendali e dalle strategie, dalle condizioni macroeconomiche, ed anche dalla capacità di autofinanziamento dell’azienda e nei casi di indebitamento (o di leverage finanziario), anche dai tassi di interesse di mercato. 

Infatti, la rischiosità finanziaria di un’impresa si manifesta quando la variabilità del reddito netto (o utile netto) è accompagnata dalla intensità degli oneri finanziari della gestione finanziaria i quali derivano strettamente da scelte di politica finanziaria della governance dell'impresa che influenzano la struttura finanziaria e la composizione delle fonti di finanziamento in copertura del capitale investito.

 

 

Cosa misura il ROI ? 

 

Il ROI misura la redditività operativa dell’azienda in rapporto ai mezzi totali impiegati (ossia al netto della gestione finanziaria, accessoria, straordinaria e fiscale).

Come si evince anche dalla formula ROI = Reddito operativo globale (Ebit) / CAPITALE INVESTITO è evidente che il risultato dato dal rapporto tra il reddito operativo complessivo inteso essere l'EBIT del conto economico riclassificato con il metodo del valore aggiunto e MOL, ed il capitale investito (totale attività), il valore percentuale è la sintesi che indica il grado di efficienza della gestione operativa complessiva dell’impresa.

In conclusione, il ROI è un KPI che consente di misurare in quale percentuale annua l'impresa sta recuperando il capitale investito per l'esercizio dell’attività e consente di misurare quindi il grado di competitività di un’impresa sul mercato essendo un valido KPI per le analisi benchmark

 

 

I limiti del ROI 

 

Il ROI è conosciuto come uno degli indicatori economici basilari per l'analisi della redditività in quanto esprime in termini percentuali l'efficienza complessiva del core business dell'impresa

Bisogna tuttavia osservare che la qualità dell'EBIT è legata alle politiche contabili sottostanti in tema di ammortamenti, accantonamenti e valorizzazione delle rimanenze di magazzino. Ne deriva che anche il CI (Capitale Investito) non è scevro dalle politiche contabili legate alle valorizzazioni dei beni dell'impresa, alle valutazioni dei crediti commerciali ed alle valutazioni degli strumenti finanziari. 

Va da se che il ROI come rappresentato è legato a scelte ben determinate che limitano la sua analisi ed anche la condizionano alle scelte di classificazione dei costi "per natura" o "per destinazione". 

Ai fini della analisi di redditività del capitale investito si deve in primis scegliere se misurare la redditività della gestione operativa nel suo complesso oppure misurare la redditività della gestione del core business.

Infatti, è possibile utilizzare un parametro di "reddito operativo" più rappresentativo del risultato della gestione caratteristica del business dell'impresa attraverso la riclassificazione del conto economico al costo del venduto quale valida alternativa alla riclassificazione del conto economico con il metodo del valore aggiunto o/a costi fissi e costi variabili.

Dall'altro lato, sarà altrettanto fondamentale decidere quale parametro di "capitale investito" sia il più rappresentativo ai fini dell'analisi di redditività, ovvero se utilizzare il totale delle attività come risultanti dallo stato patrimoniale del Bilancio senza la necessità di una riclassificazione, oppure come valida alternativa corrispondente all'indagine sulla redditività della gestione del core business, una riclassificazione che porti al capitale operativo investito netto (COIN).  

Inoltre, nell’ottica della continuità dell’attività d’impresa l'analisi economica sulla redditività  sarà improntata nel conoscere esattamente se il ROI della gestione operativa dell'impresa presenta un tasso superiore a quello del tasso di interesse con il quale l’impresa ha contrattato finanziamenti e paga interessi sul debito. Da qui l'importanza strategica del Redditività del Capitale Investito operativo

E' possibile osservare che il tasso di rendimento dell'attività operativa (ROI) sia dato dal rapporto tra il margine operativo netto (MON) ed il capitale impiegato nell’impresa per lo svolgimento della sua attività (capitale investito) con una lieve differenza rispetto a quanto identificato nella formula DuPont che utilizza l'Ebit.

 

 

 

 

 

 

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